Abbiamo cambiato la licenza d’uso dei nostri contenuti: ecco perché

Abbiamo cambiato la licenza d’uso dei nostri contenuti: ecco perché

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A volte tutelare i propri diritti d'autore sul web è una guerra. E a noi la guerra non piace.

Abbiamo cambiato la licenza d’uso dei nostri contenuti: ecco perché
Il sigillo Free Cultural Work
Il sigillo Free Cultural Work, che siamo stati costretti ad abbandonare.

Per chi gestisce contenuti sul web, la questione della tutela dei diritti d’autore è a dir poco spinosa. Esistono software automatici (chiamati scraper) in grado di duplicare i contenuti di un sito su altri domini: pratica scorretta e punibile, ma effettuata regolarmente (una statistica di Google indica che tra il 25% e il 30% del web è composto da contenuti duplicati).

Forse molti di voi si saranno accorti che, al momento del lancio a dicembre dello scorso anno, si era scelto di offrire i contenuti del sito con una licenza Free Cultural Works. Cosa significa?

Free Cultural Works è un tipo di licenza che si basa sui seguenti principi:

  • la libertà di usare un lavoro e di beneficiarne,
  • la libertà di utilizzare un lavoro per lo studio e di applicare la conoscenza acquisita tramite esso,
  • la libertà di creare e ridistribuire copie del lavoro intero o una sua parte,
  • la libertà di apportare cambiamenti e miglioramenti del lavoro originale e di distribuire i lavori derivati.

Essenzialmente questo tipo di licenza, così come esplicitamente descritta dal progetto Creative Commons, permette a chiunque di condividere e modificare i contenuti del sito liberamente, anche per fini commerciali. La nostra idea era che questo tipo di licenza potesse offrire una maggiore libertà e un maggiore senso di condivisione ai nostri lettori. Inoltre, avremmo voluto che i nostri contenuti, intesi come una fonte originale e affidabile, potessero venire distribuiti ed utilizzati a scopo educativo.

Condividere: riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, rappresentare, eseguire e recitare questo materiale con qualsiasi mezzo e formato

Unica condizione imposta dalla licenza Free Cultural Works è che i contenuti ripubblicati vengano attribuiti all’autore originale e ridistribuiti con la stessa identica licenza. In caso di ripubblicazione è quindi necessario fornire il nome dell’autore dell’articolo, nonché la fonte, una notifica di diritto d’autore, una notifica di licenza,  un disclaimer (dichiarazione di esclusione di responsabilità) e un link al materiale originale.

Insomma, in alternativa al Copyright, avevamo abbracciato il Copyleft.

Purtroppo però, in questi mesi abbiamo visto più volte i nostri contenuti diffondersi sì liberamente, ma senza alcun tipo di attribuzione. Altri siti (alcuni più grossi, visitati e conosciuti del nostro) si sono presi il merito di aver pubblicato come contenuti originali articoli in realtà scritti da nostri collaboratori e pubblicati qui.

Cosa ancora peggiore, questi contenuti si sono spesso diffusi ulteriormente, attribuiti non al Laboratorio dell’Autoproduzione bensì al primo sito che li aveva copiati. “Oltre al danno, la beffa” diceva qualcuno.

Non ci siamo scoraggiati e fin da subito abbiamo contattato i siti “incriminati”. Purtroppo (ma come ci aspettavamo) abbiamo ricevuto risposta solo da un sito su dieci (Comune-Info, ad esempio, si è dimostrato tempestivo nell’applicare le modifiche da noi richieste per rispettare la licenza). Sugli altri siti, invece, i nostri articoli sono ancora in bella mostra, attribuiti ad altri e in alcuni casi addirittura protetti da un copyright come dire… farlocco.

Dopo innumerevoli tentativi di contatto e varie discussioni interne, abbiamo deciso di “aggiornare” la nostra licenza, aggiungendo alcune clausole che ci tutelino e che chiariscano ulteriormente quali sono i nostri diritti e i doveri di chi vuole utilizzare il nostro materiale.

Tutti i contenuti di questo blog sono tutelati. Se intendi ripubblicare qualcosa rispetta le condizioni.

Le condizioni sono in realtà molto simili a quelle della precedente licenza Free Cultural Work, con l’aggiunta in particolare del requisito di farci pervenire una richiesta esplicita via mail prima di ripubblicare un nostro articolo. Potete trovare il testo integrale delle nuove condizioni nella Licenza d’Uso dei Contenuti.

Cosa ne pensate? Siete d’accordo con i nuovi termini della licenza? Lasciate un commento qui sotto, o proponeteci le vostre alternative o modifiche.

Buon proseguimento!

6 COMMENTI

    • Ciao Lucia, per esperienza ti dico che probabilmente non cambierà molto. Volevamo solo chiarire, e farlo attraverso una pagina specifica sul nostro sito, quali sono le condizioni per utilizzare i contenuti. Non vogliamo assolutamente limitare la libertà di condivisione, ma almeno provare a tutelare i nostri autori e i loro lavori.

      Se queste condizioni non verranno rispettate, e nel caso in cui non dovessimo ricevere risposta alle nostre email di contatto dai siti incriminati, non esiteremmo a comunicare ai motori di ricerca la presenza di una violazione per tutelare i nostri articoli nei risultati dei motori di ricerca.

      Google in particolare, qualche tempo fa ha incoraggiato gli utenti a comunicare attivamente attraverso questo form la presenza di siti scraper. Speriamo di non doverlo usare, ma…

  1. Sono in pieno accordo.
    È bello che voi condividiate il vostro lavoro ma è più che giusto essere citati come autori di articoli ed altro è il minimo riconoscimento da pretendere.
    Vi auguro buon lavoro e fatevi rispettare!
    Bruna

  2. Condivido pienamente. Anche roba del mio blog è stata presa e riadattata in giro per il web, nonostante la mia licenza Creative Commons sui contenuti. Uno dei Vostri sponsor. VerdeVero ha una ricetta, su un suo sito, molto simile alla mia (pastiglie disincrostanti per WC), con frasi molto simili a quelle che ho postato sul mio blog. La mia però ha data antecedente. Ho provato a contattarli per chiarimenti in merito. Spero in una risposta. Basta poco, basta citare le fonti…

    • Ciao, Verde Vero non è un nostro sponsor, son solo degli amici a cui abbiamo lasciato lo spazio per proporre i loro prodotti, la cui filosofia di realizzazione noi condividiamo. Del resto abbiamo già abbondantemente discusso su Facebook.

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