Dopo il successo di Pulizie Creative (del 2011), Elisa Nicoli ha pubblicato nel 2018 per Altreconomia edizioni un altro libro dedicato a cosmetici e detersivi. Si intitola “Bolle in libertà” ed è il frutto di oltre 10 anni di esperimenti e studi e confronti con chimici esperti del settore, per poter proporre ricette facili e sicure, realizzabili a diversi livelli di competenza in materia.

Un vero e proprio nécessaire per essere belle (e belli) senza rischiare la pelle, per curare il vostro aspetto e la vostra casa, rispettando l’ambiente.

Un manuale dove si possono trovare insieme – cosa rara – tutte le ricette per fare da sé cosmetici e detersivi con ingredienti ecologici e bio. 50 ricette, dalle creme da viso ai prodotti per la pulizia di casa, che possono essere personalizzate con gli ingredienti più adatti alla vostra pelle (da qui la parola “libertà” nel titolo), oltre a centinaia di consigli 100% naturali.

Tutte le formule di cosmetici e detersivi sono studiate nel rigoroso rispetto delle regole della chimica e della eco-bio cosmesi, con materie prime dal minimo impatto ambientale. E per chi vuole approfondire, le regole base e gli ingredienti per creare formulazioni cosmetiche da zero, nonché saponi.

Per la casa i fondamentali rudimenti del “piccolo chimico” e ricette ultrarapide e tutte “a freddo” per creare detersivi ecologici e performanti per le stoviglie, i panni e tutte le superfici.

I principi che guidano Elisa Nicoli lungo tutto il libro, per formulare cosmetici e detersivi, sono riassunti in questi punti:

1 No ai derivati dal petrolio e ai prodotti di sintesi. Non sono rinnovabili e se la elaborazione non è accurata possono contenere contaminanti tossici. Purtroppo – paradossalmente – spesso solo i prodotti di sintesi riescono a garantire una qualità ipoallergenica.

2 Sì agli ingredienti vegetali il meno manipolati possibile. Molti ingredienti cosmetici hanno un’origine vegetale, ma spesso subiscono dei processi di trasformazione (con prodotti spesso di sintesi petrolchimica) così importanti, da rendere difficile poterli considerare alla fine “naturali”. Se scarsamente manipolati i vegetali provenienti dalla natura, rapidamente e facilmente alla natura torneranno.

3 Ma comunque attenzione agli ingredienti vegetali. Vegetale e naturale non equivale a “innocuo” (pensate a che cosa vi potrebbe succedere se doveste ingerire la cicuta o alla sensazione che provate toccando un’ortica). Attenzione in particolare agli oli essenziali.

4 Anche l’acqua, se usata in eccesso, è tossica. In altre parole: non esiste il bene e il male assoluto, le verità univoche lasciamole ad Hollywood. È la dose che fa il veleno. L’importante è l’uso che si fa dei cosmetici. Non abusatene e non usate sempre lo stesso prodotto, potrebbe dare origine a sensibilizzazioni. Vale la regola del buonsenso: una scarsa igiene fa male tanto quanto troppa igiene.

5 I cosmetici non fanno miracoli. Le rughe sono irreversibili, così come la cellulite. Ci si può mettere una pezza solo con operazioni chirurgiche o iniezioni sottocutanee. Non saranno certo i cosmetici, da soli, a farvi tornare ventenni e a togliervi la buccia d’arancia, anche perché gli ingredienti funzionali di un cosmetico non sempre riescono a penetrare in profondità.

6 Nell’autoproduzione iniziate dalle cose più semplici. Dalle basi e dalle materie prime. Poi esplorate fino a che non diventa tutto troppo complesso, le materie prime poco reperibili… È quello il momento di desistere, quando conviene acquistare ciò che non si riesce ad autoprodurre.

7 Sì alle materie prime di coltivazione biologica, a chilometro zero (o quasi), a filiera corta (GAS, Gruppi d’acquisto Solidali) o da commercio equo e solidale. Tutte le materie prime di cui vi parliamo andrebbero acquistate con questi criteri, per un minor impatto sociale e ambientale possibile.

8 Nell’autoproduzione non improvvisate: studiate studiate studiate. Copiare cum grano salis… e poi personalizzare. Affidatevi a libri o a siti internet seri: la qualità delle fonti delle vostre informazioni è fondamentale. Non bevetevi tutto quello che trovate in giro, soprattutto su internet. Non vogliamo sentirvi dire “l’ho letto su Facebook”. In ogni caso ricordatevi che non diventerete degli esperti cosmetologi in un’attività che fate come hobby.

9 Ascoltarsi. Imparare a farvi da voi i cosmetici significa poter ottenere una totale personalizzazione del prodotto. Potete inventarvi le ricette che sono adatte esclusivamente al vostro tipo di pelle e stile di vita e gusto estetico e tattile. Questo richiede chiaramente molta pratica e un’educazione all’ascolto del proprio corpo. Sentite i segnali che vi dà, non affidatevi ai grandi marchi, ma alle vostre percezioni. E sappiate che siamo in costante mutamento, quindi occorre adattarsi di continuo.

0Condividere, fare insieme. L’acquisto collettivo di materie in gruppo riduce notevolmente il rischio di un loro deperimento inopinato. Oltre al fatto che fare delle sessioni di autoproduzione tra amici è davvero divertente. Scambiarsi le idee arricchisce notevolmente il nostro bagaglio di competenze.

Copertina del libro Bolle in libertà

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