Candeggina fai da te

La candeggina fai da te è in realtà la candeggina delicata, simile a quella che si trova al supermercato, ma facilmente e rapidamente autoproducibile e a basso impatto ambientale.

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No, non si tratta della candeggina, comunemente chiamata anche varechina! L’ipoclorito di sodio, NaClO, nulla ha a che vedere con questo prodotto a basso impatto ambientale. La varechina andrebbe bandita dal mercato per il suo impatto funesto sulle acque e i suoi abitanti (è classificata dall’Unione Europea come “Molto tossica per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata“), mentre la candeggina delicata è di prezioso aiuto, soprattutto sulle macchie organiche e per igienizzare.

L’elemento principale della candeggina fai da te è l’acqua ossigenata a 130 volumi, che ho inserito nella ricetta al 7%, come quella che si trova sul mercato. Ad essa ho aggiunto il detersivo per panni per farla penetrare meglio nei tessuti, grazie ai tensioattivi in esso presenti e ho messo l’acido citrico in modo tale da ottenre un pH 4, che serve a stabilizzare l’acqua ossigenata, che è molto sensibile alla luce, alla variazione di pH e ai metalli.

Ingredienti

  • 700 g acqua demineralizzata
  • 1 g acido citrico
  • 175 g acqua ossigenata 130 volumi
  • 40 g detersivo per panni eco-bio

Si usa come la normale candeggina delicata o “gentile”. Come antimacchia anche su capi delicati (ma usatela comunque con parsimonia e con attenzione, non mi assumo responsabilità su danni fatti ai vostri tessuti) o anche diluita per mettere in ammollo capi diversamente macchiati. Più la macchia è fresca, meglio agisce. Evitate il contatto con elementi metallici come bottoni o cerniere, perché si ossidano.

DISCLAIMER: non ci assumiamo alcuna responsabilità se vi fate male maneggiandola senza precauzioni! Come scritto sulla confezione va impiegata usando i guanti da piatti e gli occhiali. Se uno schizzo dovesse entrarvi negli occhi potrebbe essere molto pericoloso!

Per approfondimenti sui detersivi fai da te potete leggere il mio libro Bolle in libertà, pubblicato da Altreconomia.

Grazie a Ateneriena per le musiche e a Elisabeth Fugatti per le grafiche!

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