Era da più di un anno ormai che vivevo, più o meno stabilmente, nel mio appartamento. Ed era da tutto questo tempo che, ogni volta che mi sedevo sul divano, mi ritrovavo davanti questa visione:

un triste soggiorno, con una cassettiera scura e vecchia
La cassettiera vista dal divano: eliminiamola!

Non c’era dubbio: era ora di cambiare le cose. La cassettiera mostro, che insieme alla libreria sulla sinistra erano un’eredità di quando mia nonna viveva nell’appartamento, doveva sparire. Anche perché, senza contare il fatto che un mobile così scuro mette addosso una tristezza infinita, i precedenti affittuari avevano apportato alcune “modifiche” non proprio a regola d’arte al ripiano superiore, in particolare agli spigoli, evidentemente troppo poco smussati per i loro standard:

Gli spigoli della cassettiera smussati con una raspa
Ecco qua un bel lavoretto di falegnameria

L’idea era quella di recuperare un vecchio mobile, possibilmente una cassettiera più bassa e un po’ più larga da riverniciare con colori più allegri e meno cupi, e da utilizzare poi per ospitare il giradischi e qualche libro, vaso o carabattole varie. Curiosando vicino ai cassonetti, mi è capitato di trovare un vecchio mobile destinato alla discarica: quindici cassetti, di cui tre alti tredici centimetri e gli altri otto:

cassetti delal cassettiera recuperata ammucchiati sul pavimento del magazzino
I cassetti ammucchiati in magazzino

Decido di verniciare la cassettiera utilizzando una tinta giallo/mandarino per pareti, che mi avanza in cantina. In passato l’avevo già utilizzata per un altro mobile, una vecchia scrivania anch’essa recuperata. Ha un aspetto opaco e ruvido, come una parete intonacata, ed è molto coprente, ideale quindi per eliminare le imperfezioni del legno verniciato senza dover rimuovere con la carta vetrata gli strati di vernice precedente (preferisco evitare la polvere). Il risultato non sarà perfetto, ma voglio che il mobile abbia un effetto vissuto: quindi, più grezzo è, meglio è.

Per i cassetti, invece, utilizzo una tinta da legno molto liquida color lampone (in realtà sembra più ciliegia), che ricorda vagamente il colore di fondo usato per molti mobili orientali (specialmente cinesi). Stenderò il colore con un pennello invece che con il rullo, in modo tale che la prima mano crei delle finte “venature” (le strisce del pennello). Le mani successive ricopriranno le venature e creeranno un effetto legno.

Un altro motivo per cui decido di usare il pennello al posto del rullo è il fatto che la parte frontale dei cassetti è ricoperta da un sottile strato di plastica verniciata (circa 1 mm), che non assorbe bene il colore: il rullo lo riassorbe e se lo porta via. Utilizzando il pennello posso lasciare uno strato più spesso, che asciugherà più lentamente ma sarà più coprente.

Per coprire la parte superiore della cassettiera, molto rovinata, utilizzo una tavola da 120x50cm e di 2 cm di spessore, che coloro con la stessa tinta dei cassetti, questa volta utilizzando il rullo. Il legno è infatti grezzo ed assorbe molto bene il colore, evitando di creare aloni e chiazze più scure.

Ecco il risultato:

cassettiera riverniciata di giallo
La cassettiera riverniciata di giallo e con la parte superiore ripulita
Il primo cassetto appena verniciato
Il primo cassetto: la vernice è ancora fresca e ci impiegherà molto ad asciugarsi
Il ripiano superiore della cassettiera: il legno grezzo assorbe velocemente ed è presto asciutto
Il ripiano superiore della cassettiera: il legno grezzo assorbe velocemente ed è presto asciutto

Lascio asciugare il tutto per una notte e, il giorno dopo, do una seconda mano di colore ai cassetti e una terza al pannello superiore. Con il secondo strato di vernice, i cassetti hanno finalmente assunto una tonalità rosso scuro (a causa del fondo bianco, il primo strato di colore tendeva al rosa).

Il ripiano superiore è stato forato per poter agganciare quattro piedini lunghi circa 15 centimetri, che sorreggeranno una lastra di vetro, anche questa recuperata, su cui probabilmente metterò un vecchio giradischi.

La parte sotto il vetro potrà, invece, essere utilizzata per un amplificatore o, semplicemente, per ospitare qualche libro o cd. Essendo la lastra di vetro lunga circa 70 cm, rimarrà uno spazio di 50 cm sulla destra, su cui poggiare altri oggetti (un vaso, un piccolo telo colorato, quello che capita).

Il ripiano superiore della cassettiera finito
Il ripiano superiore dopo la terza mano. Si notano i 4 fori disposti a trapezio isoscele.
I cassetti finiti e verniciati
I cassetti ad asciugare dopo la stesura della seconda mano di colore: ora la tinta è simile a quello del ripiano superiore.
La cassettiera finita e montata in soggiorno: tutta un'altra cosa
La cassettiera finita e montata in soggiorno: tutta un’altra cosa!

Ecco la nuova cassettiera completa, montata e installata in soggiorno al posto del “mostro”. Il colore dei cassetti è poco uniforme a causa del fondo laccato e poco assorbente (la vernice rossa non è molto coprente, idealmente è per legno grezzo). L’effetto è comunque molto piacevole e con un feeling vagamente “antico”.

Sopra al ripiano, sulla sinistra, si nota il porta-giradischi rialzato, sotto al quale metterò dei libri e qualche CD. Il soggiorno è già diventato più allegro! Ora resta solo da eliminare la libreria/vetrina…

4 Commenti

    • effettivamente quella parte del lavoro non è stata molto professionale, hehe. ma se avessi visto lo spessore degli strati precedenti di vernice ti saresti presa paura… altro che carta vetrata, sarebbe servita una pistola termica o la soda caustica… nah, meglio di no 😉 la prossima volta tuo padre approverà il progetto!

  1. é un divertimento scartavetrare e vedere il legno che affiora, cara Rachele, per poi riverniciarlo e dargli nuova vita.

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