Come autoprodurvi con i frutti di una pianta spontanea uno squisito sciroppo per la tosse

Fine estate è il momento di raccogliere le bacche di sambuco. Se avete risparmiato qualche fiore quando a inizio estate vi siete fatti lo sciroppo di sambuco, in questo momento dell’anno troverete anche le bacche.

Perché addentrarsi in cotal impresa? Perché la nonna consiglia questa gelatina di bacche di sambuco come panacea per la tosse che potremmo prenderci quando l’estate sarà ormai finita. Non la si spalma sul pane, va usata in minime dosi come un medicinale, uno sciroppo da prendere un cucchiaio per volta. Non mi chiedete una documentazione scientifica su questa presunta proprietà del sambuco… io so solo che ne sono dipendente e che, sarà un effetto placebo, quando lo sento scivolare giù per la gola, dolce e amarognolo allo stesso tempo, mi sento subito meglio.

Ingredienti:

  • bacche di sambuco
  • zucchero di canna bio equosolidale

Mi raccomando, raccogliete solo le bacche di Sambucus nigra, come spiegato nel mio libro l’Erba del vicino, che non va confuso con il Sambucus ebulus. Le bacche della nostra vittima predestinata pendono verso il basso, attaccate ad un arbusto, quelle tossiche del suo simile sono rivolte verso l’alto, a poco più di un metro da terra.

Le bacche di Sambucus nigra si presentano come in questa foto di Luciano Bernardi (CC BY-SA 3.0).

Bacche di sambuco mature sull'albero

Vanno raccolte quando sono mature, molto scure come nella foto, prima che si secchino.
Le staccate poi dagli steli, ma senza preoccuparvi di togliere tutti i peduncoli. Le mettete poi in pentola coi bordi alti a fuoco basso e lasciate che le bacche si aprano e facciano fuoriuscire il loro succo. Mi raccomando, che la pentola abbia i bordi alti… le bacche di sambuco schizzano da tutte le parti il liquido che contengono… che normalmente viene anche usato come tintura.

Cottura delle bacche di sambuco

A questo punto prendete una garza e lo filtrate. Strizzate molto accuratamente, in modo da non perdere nessuna preziosa goccia del vostro futuro sciroppo per la tosse autoprodotto.

Poi pesate il liquido e aggiungete un 30% circa di zucchero di canna bio equosolidale. Lasciate sobbollire il tutto finché non si addensa della consistenza di uno sciroppo.

Il succo estrtto dalle bacche di sambuco

A questo punto, ancora bollente, lo versate in piccoli vasetti precedentemente sterilizzati come spiegato nel nostro vademecum della marmellata. Prima di chiudere versate un goccio di alcol bianco per liquori, per scongiurare in ogni modo il botulino. In breve i vasetti entreranno sottovuoto e potrete conservarli per un anno, fino al prossimo raccolto.

Vi verrà quasi voglia di prendervi la tosse apposta per poter mangiare questa squisita gelatina di bacche di sambuco. Ma non esagerate!

Barattolini di gelatina di bacche di sambuco pronta

2 COMMENTI

  1. grazie per la ricetta, era la nostra marmellata da piccole e io da anni faccio così: metto le bacche fresche direttamente nell’estrattore. ottengo ca. 2 litri di succo, metto inpentola, ca. 2 chili di zucchero e faccio andare lentamente, schiumando sempre. spenco il fuoco e il giorno dopo quando è un pò raffreddato quardo la consistenza che per me deve essere come la melassa, faccio ri-riscaldare il tutto e invaso. un po`sulla panna cotta,sul gelato, contro la tosse…..che bontà Signori:::

    Madonia

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