Che differenza c'è tra un infuso, un decotto e una tisana?

Si fa spesso confusione tra un infuso e un decotto.

L’infuso

Un infuso è quello che create quando vi fate il tè. Portate ad ebollizione l’acqua, spegnete e ci buttate dentro una bustina pronta, oppure una dose di erbe o tè a piacere (indicativamente un cucchiaio di erba secca per tazza). Aspettate 5 minuti e poi filtrate (o togliete la bustina). L’infuso è così pronto per essere bevuto. In genere si fa un infuso delle parti più delicate delle piante, come fiori e foglie. È una bevanda leggera e gradevole, ad uso interno. È ciò che in genere si intende per tisana.

Il decotto

Il decotto è invece un liquido molto più concentrato dell’infuso. Si usa per estrarre i principi attivi delle parti più coriacee delle piante, come cortecce, radici, semi e frutti secchi. Solo in questo caso il decotto è ad uso interno. Usate una quantità doppia di erba per tazza, mettetela assieme all’acqua fredda e portatela ad ebollizione. Lasciate sobbollire per almeno un quarto d’ora. Poi il decotto è pronto per essere filtrato, spremuto bene e bevuto. Si possono fare i decotti anche di fiori e foglie, ma in questo caso si impiegano per uso esterno, ad esempio per fare impacchi. Alcuni decotti di piante (come i frutti dell’ippocastano, la saponaria, l’erba medica e le foglie dell’edera) si usano anche per lavare capi di vestiario a mano.

2 COMMENTI

  1. Mi piace questa idea di ” autoproduco”, difatti volevo sapere come iniziare a fare il “licoli”, la pasta madre liquida.
    Grazie . Stefano

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