La saponaria è una pianta infestante ricca di saponina, che può essere utilizzata come shampoo.

Mia mamma si ricorda che da piccola, quando andava in campagna, si fermava a raccogliere i fiori rosa di una pianta che cresceva lungo i canali. Era la saponaria, ricca di saponina, con cui lei si lavava le mani. Wikipedia vi fornisce una foto di quando la saponaria è ancora in vita.

Potrebbe essere utilizzata anche in forma di decotto, per lavare capi di vestiario (meglio se scuri) a mano. Ma l’impiego più sorprendente (almeno per i miei capelli ricci e secchi) è come shampoo.

L’uccisione della saponaria

La mia saponaria in parte è stata brutalmente estirpata da mia mamma (sempre lei) nel suo orto d’alta quota. È una pianta che sa essere molto infestante. In parte l’ho raccolta a bassa quota, lungo la pista ciclabile che nella mia città costeggia l’Adige. Quella di mia madre aveva anche le radici, la parte più ricca in saponina, ma vi sconsiglio di estrarre l’intera pianta, anche perché sennò il prossimo anno nello stesso posto raccoglierete poco o nulla. Accontentatevi della sua parte più alta, foglie e fiori.

L’essiccazione della saponaria

L’ho seccata in mazzetti, a testa in giù, in un luogo secco e arieggiato di casa.

La macinazione della saponaria

Una volta ben secca l’ho macinata. Va benissimo un mixer con un motore e delle lame potenti.

La saponaria usata come shampoo

Mettete un paio di cucchiai di saponaria essiccata in mezzo litro di acqua e fatela sobbollire per una quindicina di minuti. Filtratela e fatela intiepidire. Usate poi questo decotto come fosse uno shampoo. Farà una debole schiuma. I miei capelli li rende morbidi e pettinabili, una sensazione decisamente migliore di molti shampoo bio-eco che ho usato in passato.

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