Come partire dai pomodori freschi e ritrovarvi con un po' di gustosi vasetti di sottoli.

Ingredienti:

  • pomodori carnosi tipo San Marzano bio
  • sale integrale
  • olio extravergine di oliva bio
  • spezie a piacere (aglio, baslilico, timo, …)

Avete 10 chili di pomodori che vi avanzano? Magari fate parte di un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) e vi siete fatti prendere la mano con l’ultima Grande Spedizione Estiva dalla cooperativa biologica Iris, di Cremona? Potete farvi litri e litri di passata. Oppure provare a farvi in casa i pomodori secchi e poi, già che ci siete, metterli sott’olio.

Un’idea romantica idea può quella di seccarli nel giardino di casa. Pare che ci vogliano almeno 2 settimane continuative di sole. Se avete la fortuna di abitare in luoghi caldi e assolati, la cosa sarà possibile. Se abitate come me a Bolzano, dove può non fare neanche due giorni consecutivi di sole… beh… forse potreste optare per seccarveli in un’essiccatore.

Se non siete dotati di essiccatore e non conoscete nessuno che potrebbe prestarvelo, dovrete per forza optare per l’energeticamente dispendiosa tecnologia chiamata forno. Con quello casalingo, per 10 chili, lo dovrete fare in due trance, oppure trovate il modo di farvi prestare una cucina professionale. Io ho siglato un accordo con il servizio catering bio-equo solidale della cooperativa l’Altrocatering di Bolzano: propongo un baratto in ore di aiuto distribuzione cibo e mi chiudo in cucina ad occuparmi dei pomodori.

La preparazione.

Lavateli uno ad uno, tagliateli a metà per il lungo, puliteli dai semini (da mettere rigorosamente da parte per farne un sugo), fateli scolare e metteteli su una serie di teglie con la parte tonda voltata verso l’alto. Teneteli sotto controllo per almeno 8 ore a 70 gradi nel forno ventilato. Attenzione a non seccarli troppo, il risultato sarebbe come mangiare cuoio. A seconda del tipo di forno usato, deve o meno essere tenuto socchiuso lo sportello, per liberare l’umidità in eccesso. Se trovate la suddetta cucina professionale, l’operazione non durerà più di 5 ore. Non dimenticate però di impostare l’eliminazione del vapore: nei forni professionali c’è la possibilità di aprire il camino per sfiatare l’umidità. Se non lo fai è come se nulla fosse accaduto.

L’invasettamento.

Una volta raggiunto giusto grado di essiccazione siete pronti per invasettare. Se siete in una cucina professionale potrete metterli prima nell’abbattitore di calore, per una perfetta conservabilià. Nei barattoli prescelti sovrapponete uno strato di pomodori, un pizzico di sale, un pezzetto di aglio, basilico fresco oppure santoreggia o timo o origano, peperoncino, il tutto ricoperto dall’olio extravergine di oliva bio. Strato dopo strato riempite un vasetto bollito precedentemente per una decina di minuti e poi lasciato asciugare. Premete bene schiacciando i pomodori e poi chiudete il coperchio.

La sterilizzazione.

Mettete poi tutti i vasetti nell’acqua fredda, portandola ad ebollizione. Fateli bollire per una decina di minuti. Con 10 chili ne ho ottenuti 7 vasetti, andati sottovuoto dopo qualche ora che li avevo tirati fuori dall’acqua calda. Riponeteli in luogo buio e fresco e aspettate con pazienza almeno un mesetto.

La degustazione.

Grosso inconveniente. Sono troppo buoni e finiscono subito!

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